Vivai lucani: partita la campagna innesti piante agrumi

Da alcune settimane (metà gennaio), i vivaisti associati del Consorzio Vivaisti Lucani (Scanzano J.co – MT), hanno avviato le operazioni di innesto delle piante di agrumi. Buone le previsioni per l’anno 2012, afferma Vito Vitelli, direttore tecnico del CO.VI.L., grazie alla produzione di materiale di propagazione di alta qualità.

 

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In foto il sistema tradizionale di innesto che prevede l’applicazione di una doppia protezione, cappuccio di cellophane (interno) e carta (esterno), sull’innesto. Le protezioni vengono rimosse appena si nota un cenno di allungamento dei germogli del nesto.

 

Quest’anno non solo i portinnesti, prevalentemente Citrange Carrizo, sono di “robusta costituzione” ma anche le marze, prodotte dai campi di piante madri del COVIL in screen-house, si presentano lignificate e con gemme a legno ben nutrite. L’allevamento in ambiente protetto e in fuori suolo delle fonti di approvvigionamento (Piante Madri), continua Vitelli, presenta notevoli vantaggi.

 

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Da sinistra, Vito Vitelli (Consorzio Vivaisti Lucani), Luigi Catalano (Civi-Italia), Vincenzo Castoro (Ufficio Fitosanitario Regione Basiicata) e Maurizio De Santis (Servizio Fitosanitario Centrale), in visita al Campo di Piante Madri di Agrumi del COVIL, in screen-house e in fuorisuolo, presso il centro ricerche Metapontum Agrobios (Metaponto – MT).

 

La coltivazione delle piante madri in screen-house, in un sistema controllato in totale isolamento, consente di incrementare le rese di produzione, in quanto permette di eseguire due cicli di tagli all’anno (gennaio-febbraio e giugno-luglio), e migliorare la qualità del materiale, rispetto al pieno campo, per una maggiore protezione dagli attacchi degli organismi nocivi e dagli agenti atmosferici avversi (vento, grandine, gelo e piogge torrenziali).

 

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Innesto a “mummia” praticato dai vivai COVIL. Questo metodo innovativo prevede l’avvolgimento, in un’unica “mummia”, della marza e di una piccola porzione distale di portainnesto con un sottilissimo film di Buddy-Tape.

 

La coltivazione in fuorisuolo, su substrato sterile e inerte (sabbia e fibra di cocco), e l’impianto di fertirrigazione automatizzato, consente di eseguire, per via radicale, piani di nutrizione e di difesa appropriati per ogni singola specie.

 

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Il materiale che compone il Buddy-Tape è una mescola Polyolefin, brevettato in Giappone nel 1985. Il nastro, dalle caratteristiche innovative, garantisce una facile e rapida applicazione, una riduzione dei costi di manodopera, un’elevata protezione dalla disidratazione e un’alta percentuale di attecchimento. Il metodo è anche applicato dagli specialisti (in foto G. Altamura) del Centro Regionale di Premoltiplicazione (Centro di Ricerche e Sperimentazione in Agricoltura) “Basile Caramia” di Locorotondo (BA), per la produzione di materiale di categoria “Base” destinato alla costituzione dei Campi di Piante Madri presso le strutture vivaistiche.

 

CLICCA QUI per visualizzare un video sulle operazioni di raccolta del materiale di propagazione dal Campo di Piante Madri di Agrumi del CO.VI.L.

 

Foto sotto: i germogli fuoriescono dal sottilissimo strato di Buddy-Tape dopo alcuni giorni, senza la necessità di rimuovere il materiale. L’innesto a “mummia” può essere eseguito da gennaio ad ottobre, compatibilmente con l’attività vegetativa del portainnesto. L’allungamento del periodo di innesto, rispetto al sistema tradizionale (marzo-maggio), consente una migliore pianificazioni dei lavori e un maggior sfruttamento delle piante madri (possibilità di eseguire due cicli annuali di raccolta del materiale).

 

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Fonte: FreshPlaza.it