Tenuto convengo su malattie delle piante e salvaguardia sistemi produttivi a Curinga

Curinga – La Confederazione Italiana Agricoltori della macroprovincia Calabria Centro ha promosso di concerto con il Civi-Italia (Centro Interprofessionale per le attività vivaistiche), con l’alto patrocinio della Soi (Società di Orto-Floro-Frutticoltura Italiana) e dell’ordine dei dottori agronomi e dottori forestali della provincia di Catanzaro un convegno in occasione della XXI Festa delle Fragola di Acconia di Curinga dal titolo “Malattie emergenti delle piante e azioni di prevenzione per la salvaguardia dei sistemi produttivi locali.”

 

Il presidente di Cia Calabria Centro, Maria Grazia Milone, ha introdotto l’argomento e spiegato le ragioni che hanno spinto all’organizzazione di tale evento: “Tra le emergenze fitosanitarie il caso della Xylella fastidiosa nel Salento è solo una delle tante, forse quella di cui si sta parlando di più nell’ultimo periodo, tuttavia scarsa è l’informazione. Crediamo che sia fondamentale far conoscere bene queste problematiche, illustrate da relatori che risultano essere tra i maggiori esperti internazionali nel settore. La conoscenza e la divulgazione di tali problematiche possono essere strumenti per far prendere coscienza a tutti dei rischi a cui ciascun areale italiano è sottoposto dalla globalizzazione. Auspichiamo che il convegno possa permettere la crescita di una coscienza individuale che aiuti lo sviluppo ed il progresso della nostra agricoltura al riparo da eventi a cui molte volte non può essere posto alcun rimedio”. Dopo il saluto del sindaco di Curinga, che ha manifestato apprezzamento verso la concomitanza dell’evento con l’appuntamento della Festa della Fragola sono seguiti gli interventi dei relatori. Presente anche Gaetano Magnano di San Lio del dipartimento di Agraria – Università Mediterranea di Reggio Calabria.

 

È intervenuto Donato Boscia del Cnr – Istituto per la Protezione Sostenibile delle Piante – Ipsp, Bari, che ha presentato il caso della Xylella fastidiosa in Puglia, partendo da una descrizione del batterio, dalla sua diffusione, parlando delle diverse zone in cui il batterio è stato riscontrato e dalle sue piante ospiti. Luigi Catalano, Coordinatore di CIVI-Italia, ha invece parlato di alcune malattie emergenti delle piante che “hanno a volte determinato il cambio di vocazionalità per alcuni territori, fra gli altri ha citato il caso del Metapontino, un’area particolarmente vocata alla produzione e al commercio delle drupacee che oggi a causa del virus della Sharka ha perso le sue produzioni maggiori e ha dovuto riconvertire tutta la sua agricoltura verso colture non suscettibili al patogeno”. Si è poi soffermato sul vivaismo organizzato e sui programmi di certificazione volontaria come “strumenti efficaci per il contrasto delle malattie delle piante a diffusione epidemica”, rimarcando come “l’unica arma in nostro possesso per combattere queste avversità è la prevenzione”. È intervenuto Mario Maiorana, vicepresidente nazionale del Miva, sottolineando come “il settore del vivaismo viticolo sia stato penalizzato dalle normative comunitarie emanate per contrastare le problematiche della Xylella fastidiosa nonostante sia stato dimostrato che il ceppo presente nel salento non ha come ospite la vite, oltre che gli agrumi”.

 

Hanno preso parte al convegno il presidente regionale Cia Nicodemo Podella che ha, fra le altre cose, caldeggiato la nomina, in tempi brevi, dell’assessore per l’Agricoltura. L’onorevole Mauro D’Acri alla fine dei lavori si è detto compiaciuto del convegno e comprendendo l’importanza del Servizio Fitosanitario Regionale ha preso l’impegno di organizzare un tavolo tecnico per discutere del mancato piano di monitoraggio, tra le varie cose. Il convegno è stato concluso dal vicepresidente nazionale della Cia Alessandro Mastrocinque.

 

Fonte: http://lametino.it