Potatura della vite e sistemi di allevamento

Le forme di allevamento condizionano, chiaramente, la potatura di allevamento in relazione alla forma che si deve dare alle piante nell’età adulta.

 

Esse sono distinguibili in base alla disposizione delle viti nello spazio, alla lunghezza del capo a frutto (tralcio lasciato alla potatura invernale), all’utilizzo e alla disposizione dei sostegni.

 

Uno degli aspetti più importanti che ultimamente rappresenta oggetto di dibattito tra agricoltori e tecnici, è la scelta della forma di allevamento tra Ypsilon e Tendone e del relativo sesto di impianto. Di questo ne abbiamo già parlato in un precedente articolo (vedi “Le forme di allevamento per le varietà seedless: i criteri di scelta”, pubblicato sul n. 2/2016 di Uva da Tavola Magazine).

 

Tuttavia è importante sottolineare che in merito al sesto di impianto, lo spazio più grande dovrebbe essere posizionato tra le file e non sulla fila come alcuni erroneamente affermano. Solo in questo modo la luce può entrare nel vigneto garantendone tutti i benefìci.

 

Distanze sulla fila pari 2,80-3 metri sono da preferire se si decide di impiantare varietà apirene. Ciò consente, con una corretta potatura, di ottenere frutti più colorati, legno più maturo e piante che producono in maniera più uniforme e costante.