IVC, Italian Variety Club: imprenditoria e ricerca fanno rete per l’uva da tavola di domani

Domenica 11 settembre 2016, presso la Fiera del Levante di Bari, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione della Rete di Imprese Italian Variety Club (IVC) all’interno del Padiglione UnionCamere.

L’evento, introdotto da Nicola Borracci (Presidente Comitato di Gestione Rete IVC) e Luigi Triggiani, (Coordinatore di Unioncamere Puglia) ha visto gli interventi di Carlo Fideghelli (Presidente Comitato tecnico scientifico Rete IVC) eLuigi Catalano (Componente Comitato tecnico scientifico Rete IVC)che hanno illustrato gli obiettivi e i risultati finora raggiunti dalla Rete di Imprese. A moderare la conferenza Rossella Gigli, Manager e Caporedattore di FreshPlaza.it.

Che cos’è Italian Variety Club? Avete presente quando i politici o i vertici istituzionali parlano di “sinergia” e cooperazione tra ricerca e imprese? Bene, in questo caso non si è solo parlato. Ben 17 imprese e 2 istituti di ricerca hanno dato vita ad un ambizioso programma di miglioramento genetico mirato alla costituzione di nuove varietà di uva da tavola che ben si adattino e possano esprimere al meglio le loro caratteristiche in condizioni pedoclimatiche mediterranee. Ciò significherebbe arricchire l’offerta sul mercato e rendere più competitivo il comparto dell’uva da tavola italiano.

Il progetto vede la partecipazione di Sinagri srl (spin-off dell’Università di Bari), il Centro di ricerca, sperimentazione e formazione in agricoltura di Locorotondo “Basile Caramia” ed alcune aziende agricole a cui afferiscono le più importanti packing house del territorio.

Il programma di miglioramento genetico non prevede l’utilizzo di fondi pubblici. A finanziare le ricerche saranno i partner della Rete IVC che nel complesso garantiranno 250 mila euro l’anno di capitali privati per 5 anni.

Il primo risultato importante della neonata Rete IVC è stato la capacità di coinvolgere ed unire tante aziende, che finora avevano operato singolarmente nel settore, per raggiungere un obiettivo comune: la crescita e lo sviluppo del comparto dell’uva da tavola.

Attualmente, su 20 selezioni di uve con e senza semi in fase di valutazione, 4 selezioni (3 bianche e una nera) hanno destato maggiore interesse e saranno oggetto di ulteriore sviluppo.

Per informazioni:info@reteivc.com

Fonte: uvadatavola.com

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