Civi-Italia rinnova il Cda e amplia la base sociale

Rinnovato il Consiglio di amministrazione di Civi-Italia, Centro interprofessionale per le attività vivaistiche. L’assemblea ordinaria ha rinnovato le cariche sociali per il prossimo triennio con l’allargamento della base sociale.

 

Con l’ammissione a soci di autorevoli organizzazioni nazionali come Alleanza cooperative, Miva (Moltiplicatori italiani viticoli associati) e Assoplant (vivaisti orticoli), la storica compagine incrementa e rafforza lo spirito di organismo interprofessionale che opera in campo nazionale da più lungo tempo per la valorizzazione delle produzioni ortofrutticole attraverso il miglioramento qualitativo e la certificazione dei materiali vivaistici.

 

Giandomenico Consalvo, confermato presidente, sarà affiancato dai due vicepresidenti: Roberto Savini del Cav di Faenza e Albert Von Sontagh del Feno di Egna (Bolzano).

 

Fanno altresì parte del consiglio Fabio Burroni, Jacopo Diamanti, Gerardo Grilli, Michelangelo Leis, Domenico Messina, Riccardo Zanzi per il Cav; Dieter Bologna in rappresentanza del Ksb; per le Unione dei produttori Vincenzo Falconi di Italia Ortofrutta, Pompeo Mascagna di Unaproa e Pietro Caggiano di Alleanza Cooperative.

 

L’assemblea ha inoltre confermato Luigi Catalano quale coordinatore nazionale del Consorzio.

 

L’attuale compagine del Civi-Italia rafforza il ruolo di rappresentanza verso le istituzioni per le problematiche e le istanze dei comparti ortofrutticolo e viticolo, con una particolare attenzione a quelle relative ai processi di internazionalizzazione e per il superamento delle barriere all’export sofferte a causa delle emergenze fitosanitarie del nostro Paese.

 

Tra i principali obiettivi che il Civi-Italia perseguirà, vi sono quelli volti ad assicurare la piena collaborazione al Mipaaf per la definizione delle norme nazionali che prevedano un livello di qualificazione Extra del materiale di propagazione vegetale, il cui standard qualitativo, con l’introduzione della cat. Certificato Europeo, è di gran lunga inferiore a quello prodotto fino allo scorso anno nell’ambito del Servizio nazionale di Certificazione volontaria.

 

Tutto questo nello spirito che la valorizzazione del sistema Italia nel suo complesso pubblico-privato, in Italia così come all’estero, sia l’unico strumento capace di affermare l’elevata professionalità del comparto vivaistico e produttivo.

 

Fonte: Ufficio stampa Civi-Italia