"Nell'Arco jonico tarantino i cali termici registrati durante le scorse settimane hanno rallentato il risveglio vegetativo della piante", dichiara Domenico Zagaria, agronomo di Agrimeca Grape And Fruit Consulting Srl.

 

"Attualmente le varietà più precoci, come Vittoria e Superior seedless®️ Sugraone (quest'ultima cv appare nella foto in alto), hanno germogli che superano i 15-20 cm, con grappoli ben visibili che iniziano a distendersi. Le cultivar medio-tardive, invece, stanno iniziando il germogliamento in questi giorni".

 

L'agronomo parla anche dei danni causati dalla neve e dal freddo del 24 e 25 marzo 2020: "In questo areale non non si sono verificati gravi danni come nel barese. I danni si sono manifestati a macchia di leopardo, quindi lo scenario presenta aree più colpite (come alcune zone di Grottaglie) e altre risparmiate dalla morsa del gelo. Posso affermare che nel complesso non si registrano grandissimi danni. Ovviamente con queste condizioni è facile notare una vegetazione più pallida e clorotica, a causa delle basse temperature atmosferiche e del terreno che non si è ancora riscaldato, condizione che rallenta l'attività radicale".

 

Passando alla nutrizione l'esperto spiega che: "In campo si stanno effettuando le prime concimazioni fogliari per uniformare la vegetazione e nutrire il grappolo, in modo da favorirne la distensione ed il suo irrobustimento".

 

Zagaria, per concludere, si sofferma sulle problematiche di natura fitosanitaria: "In questa fase i rischi di natura fitosanitaria sono modesti. Si segnala la presenza di tripide. Sottolineo, però, che è opportuno accertarsi sulla reale presenza dell'insetto, perché spesso il freddo provoca l'annerimento dei margini delle foglioline, caratteristica del tutto simile ai danni arrecati dal tripide. In questo periodo bisogna prestare sempre attenzione all'escoriosi, soprattutto sulle varietà più suscettibili come le apirene o le cv. a bacca rossa, coltivate sotto rete o scoperte. Negli impianti del metapontino di Superior seedless®️ Sugraone, infine, è possibile notare (nella foto posta all'interno dell'articolo) già qualche galla causata dalla fillossera , problematica abbastanza importante in queste zone. Al momento è ancora presto per intervenire contro l'insetto, ma il monitoraggio è importante per contenerne la popolazione".

 

Autore: La Redazione ©uvadatavola.com

 

Data di pubblicazione: 16/04/2020